borcplatano Nel gonfalone viene raffigurato, nel contesto rurale che caratterizzava il Comune parecchi anni fa, un platano, che da il nome al borgo. Purtroppo anni fa si è reso necessario abbattere l’enorme pianta in quanto malata e a rischio di caduta, ed è stata sostituita con un altro platano.In questo borgo trovano ubicazione ben due chiese: la chiesa parrocchiale di San Giuseppe e quella di Santa Maria delle Grazie, conosciuta come Glesie Viere. Troviamo pure il cimitero, la latteria,  che fu di notevole importanza per l’economia paesana degli inizi del 1900, la sala parrocchiale San Carlo, inizialmente intitolata a San Giuseppe, e l’asilo gestito dalle suore Gianelline. Diverse sono le leggende che fanno parte della storia del borgo: una di queste racconta di un orco che si lavava il viso nell’acqua di uno stagno (nella piazza dove c’era la pesa comunale), poggiando i piedi sui tetti di due case. Un’altra racconta che nel 1904, quando le suore Orsoline lasciarono Castions, in quello che era stato il loro convento, di notte si vedevano delle donne in abiti da monaca ballare nel giardino.

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